aoto moto http://aotomoto.nireblog.com Sun, 11 May 2008 16:09:07 +0100 aoto moto http://nireblog.com/imagenes/logo.png http://aotomoto.nireblog.com http://nireblog.com Acer e Dell pronti a sfidare Eee PC http://aotomoto.nireblog.com/post/2008/04/10/acer-e-dell-pronti-a-sfidare-eee-pc http://aotomoto.nireblog.com/post/2008/04/10/acer-e-dell-pronti-a-sfidare-eee-pc Roma - Dopo HP, che questa settimana ha presentato il proprio Mini Note 2133, anche i colossi Acer e Dell si apprestano a fare il loro ingresso sul fertile mercato dei mini notebook a basso costo. Per il momento nessuna delle due aziende ha ancora fatto annunci ufficiali, ma le indiscrezioni non mancano.

Secondo il sito taiwanese DigiTimes, nel pancione di Dell sta scalciando un UMPC di formato simile all'Eee PC e prezzo intorno ai 500 dollari. I dettagli trapelati sono ancora scarsi, ma sembra che il portatilino avrà un display da 8,9 pollici - dunque identico a quello dell'imminente Eee PC 900 - e sarà commercializzato a partire da giugno.

Non è ancora dato sapere quale sarà il processore a bordo di questo sistema, ma la data di lancio potrebbe far pensare all'Atom di Intel. Visti i trascorsi dell'azienda con i PC Linux-based, appare quasi scontato che l'UMPC low cost di Dell supporterà Linux, e magari la distribuzione Ubuntu (di cui per altro esiste una versione mobile).

Per quanto riguarda Acer, DigiTimes suggerisce che il noto produttore di notebook lancerà tra maggio e giugno due nuovi subnotebook a basso costo, uno con schermo da 8,9 pollici - e dunque pensato per rivaleggiare direttamente con l'Eee PC - ed uno con display da 12,1 pollici, dimensione che lo colloca però fuori dalla classica categoria degli UMPC.

Le fonti affermano che il modello da 8,9 pollici, della linea di portatili Aspire, utilizzerà il processore Atom, supporterà sia Linux che Windows XP, e potrà essere ordinato con un disco a stato solido o con un tradizionale hard disk magnetico. Il suo costo dovrebbe essere compreso fra i 300 e i 450 dollari.

Più scarsi i dettagli sul modello da 12,1 pollici, che secondo DigiTimes utilizzerà un pannello LCD più economico rispetto a quelli impiegati da Acer nei subnotebook di categoria superiore.

Da notare che Acer prevede di distribuire dai 5 ai 5 milioni e mezzo di subnotebook da 8,9 pollici nell'arco del primo anno: all'incirca la stessa stima fornita da Asus per l'Eee PC.

Ma il mercato degli UMPC a basso costo non attrae soltanto i grossi produttori. Il system integrator olandese Van Der Led Designs (VDL) ha annunciato proprio negli scorsi giorni Jisus, un UMPC ispirato, nemmeno a dirlo, all'Eee PC, ma con almeno una caratteristica inedita: l'uso della CPU cinese Loongson, un tempo nota con il nome in codice Godson. Si tratta di un chip basato sull'architettura MIPS64, qui nella versione con clock a 1 GHz. Purtroppo la scelta di questo processore esclude la possibilità di far girare su Jisus il software x86, incluso Windows: sul piccolo subnotebook europeo girerà infatti Ubuntu. Il modello base di Jisus avrà caratteristiche tecniche molto simili all'attuale Eee PC 701, e costerà come quest'ultimo: 300 euro. Per la configurazione hardware si veda questa pagina

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Thu, 10 Apr 2008 10:46:22 +0100
IBM lancia serveroni da 5 GHz http://aotomoto.nireblog.com/post/2008/04/10/ibm-lancia-serveroni-da-5-ghz http://aotomoto.nireblog.com/post/2008/04/10/ibm-lancia-serveroni-da-5-ghz Armonk (USA) - Questa settimana IBM è tornata ad aggredire il mercato dei server con nuovi sistemi Power Systems della serie i e p, a bordo dei quali trovano posto i processoroni Power6 da 5 GHz prodotti dalla stessa Big Blue.

Grazie alla tecnologia di virtualizzazione PowerVM, che permette di creare fino a 160 partizioni virtuali in un unico sistema, i nuovi server supportano contemporaneamente le applicazioni UNIX, Linux e i5/OS (ora denominato semplicemente "i").

"I clienti System i esistenti potranno aumentare facilmente sia le prestazioni che l'efficienza energetica trasferendo le applicazioni mission critical sui nuovi sistemi - incluse le nuove opzioni blade, estremamente efficaci in termini di costi - utilizzando le stesse applicazioni e lo stesso sistema operativo cui si affidano da due decenni", afferma IBM.
I server Power annunciati da IBM con i5/OS pre-installato saranno disponibili come offerte integrate, denominate "i Editions", e vendute insieme alle Linux Editions e AIX Editions integrate per i clienti UNIX.

"La nuova linea unificata di prodotti IBM Power Systems offre ai clienti enorme valore e protezione degli investimenti. Negli ultimi anni abbiamo condiviso sempre più tecnologia tra System i e System p, con l'obiettivo di consentire ai clienti di sfruttare la stessa piattaforma", ha spiegato Ross Mauri, general manager di IBM Power Systems. "Questa nuova generazione Power Systems creerà ulteriori opportunità per ottimizzare le infrastrutture IT".

I primi prodotti di questa nuova linea sono progettati per le piccole e medie imprese (PMI), e comprendono le famiglie i Edition Express for BladeCenter S, IBM Power 520 Express e Power 550 Express. Il Power 595 è il "monster dei monster": questo big iron può contenere fino a 32 processori Power6 dual-core a 5 GHz, sprigionando performance non distanti da quelle di un piccolo supercomputer, ed è in grado di supportare fino a 4 terabyte di memoria RAM e 254 partizioni virtualizzate.

Tra i nuovi modelli di server spicca poi il Power 575, che come il 595 si avvale di un nuovo e sofisticato sistema di raffreddamento ad acqua (v. notizia di ieri).

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Thu, 10 Apr 2008 10:43:00 +0100
Ma quale Blu-ray? 200 mila DVD, in un solo disco http://aotomoto.nireblog.com/post/2008/04/07/ma-quale-blu-ray-200-mila-dvd-in-un-solo-disco http://aotomoto.nireblog.com/post/2008/04/07/ma-quale-blu-ray-200-mila-dvd-in-un-solo-disco Roma - Altro che Blu-ray o HD-DVD, altro che 15 mila giri per aumentare il transfer rate: il professor Min Gu e il suo team del Centre for Micro-Photonics dell'Università di Swinburne vogliono inserire in un unico disco, di dimensioni identiche a quelli attuali, l'equivalente di 200 mila attuali DVD.

Più esattamente, lo scopo del loro progetto è di far entrare un Petabyte di dati su un singolo disco, 20 mila volte più di quanto oggi possa essere memorizzato su un Blu-ray. "L'idea è di incorporare nanostrutture per incrementare la capacità, senza necessariamente aumentarne le dimensioni" dice il Professor Gu, alla guida del progetto finanziato con 1 milione di dollari.

Un CD - spiega a Science Alert James Chon, membro del team - ha uno spessore di 1,2 millimetri. Le informazioni sono memorizzate in uno strato spesso meno di un micron. Dunque, il99.9 per cento dello spessore è sprecato. Gli attuali DVD a doppia faccia già impiegano fino a 4 livelli, ma il team ha subito dimostrato che possono facilmente essere incrementati: i ricercatori ne hanno inseriti 52. "Si tratta solo di prove per dimostrare i principi", dice il Professor Gu. "Se solo avessimo voluto, saremmo potuti arrivare a 200, anche a 300 livelli".
Per rastrellare tutta questa capacità - quale è un Petabyte - lo studio è andato oltre le attuali metodologie di trattamento, sviluppandosi anche su altri aspetti e portando a cinque dimensioni il totale delle direttrici di memorizzazione. Tra le principali novità ci sono:

1: Aspetto spettrale (colore della luce)
CD e DVD sono attualmente registrati impiegando una luce monocromatica emessa da un laser. Grazie al fatto che le nanoparticelle reagiscono alla luce in modo diverso a seconda della loro forma, particelle di diversa forma alloggiate sullo stesso strato potranno contenere dati diversi ed essere impiegate con la lunghezza d'onda appropriata per ciascuna tipologia di particella.

2: Polarizzazione
La luce impiegata per scrivere sul disco porta con sé un campo elettrico. Proiettando la luce sulla superficie del disco, il campo generato allineerà determinate nanoparticelle, consentendo di memorizzarvi dati. Alterando la direzione della luce e il relativo campo elettrico se ne allineeranno altre, consentendo di memorizzare ulteriori dati. "Tale polarizzazione può essere ruotata di 360 gradi - spiega Chon - così, ad esempio, registrata una serie di dati a 0 gradi si può ricominciare, sulla stessa superficie, polarizzando la luce a 90 gradi. E non c'è nessuna interferenza".

Nonostante siano molti gli aspetti che il team sta ancora studiando a fondo - quali la velocità a cui i dati possono essere registrati - è già stato siglato un accordo con Samsung. I nuovi dischi avrebbero immediata utilità in molti campi: secondo Richard Evans, ricercatore, tra i principali impieghi immediati ci sarebbero la memorizzazione di grossi file prodotti da apparecchi elettromedicali - come la risonanza magnetica - e si riscuoterebbe largo consenso anche in altre aree come quella finanziaria, della sicurezza e militare. In circa 10 anni, secondo il team, questa novità potrebbe essere in commercio, anche se già c'è chi pensa che Blu-ray sarà soppiantato entro cinque anni.

Sarebbe interessante calcolare, in un siffatto SuperPetaDVD, quante canzoni potrebbero entrar se codificate con l'ultimo grido della compressione audio, studiato dall'Università di Rochester, in grado di stipare "venti secondi di assolo di clarinetto in un singolo kilobyte": tale tecnica, si legge sul sito, è circa mille volte più efficace dell'MP3.

Marco Valerio Principato

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