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Tre anni di prigione al giornalista che lanciò una scarpa contro George Bush

aotomoto — 2009-03-13 GTM 1 @ 13:29 Tags:

Bagdad È stato condannato a tre anni di prigione Muntazer al-Zaidi, il giornalista iracheno che nello scorso ottobre aveva scagliato una scarpa contro l’allora presidente degli Stati Uniti George W. Bush. Nonostante molti iracheni giudichino quel gesto come del tutto giustificato, quando non addirittura eroico, al-Zaidi è stato giudicato colpevole di aggressione a un leader straniero. Il giornalista, trentenne, ha rifiutato di riconoscersi colpevole e ha detto alla corte che la sua deve considerarsi «una reazione naturale ai crimini commessi contro il popolo iracheno». Alla lettura del verdetto, i suoi familiari hanno reagito assai emotivamente: un fratello è svenuto, mentre sua sorella è scoppiata in lacrime e ha preso a imprecare contro il capo del governo Nuri al-Maliki, definendolo «agente degli americani». Al-Zaidi, in realtà, può considerarsi fortunato: rischiava fino a 15 anni di reclusione. Oltre ad aver lanciato l’ormai famosa calzatura all’indirizzo di Bush (che fu notevolmente lesto a schivarla, perché la mira del lanciatore era stata ottima) lo aveva anche insultato chiamandolo «cane». Da parte sua, Bush non ha commentato il verdetto, limitandosi a dire che si tratta di una questione interna dell’Irak.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=335606

Anil, stella nel 2008 e ora buco nero

aotomoto — 2009-03-13 GTM 1 @ 13:28 Tags:

Ce l’aveva quasi fatta a eguagliare il conto in banca del fratello Mukesh: Anil Ambani, coerede di un gruppo indiano che spazia dall’energia alle tlc, è l’uomo che si è arricchito di più nel 2007. E impoverito di più nel 2008

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=335582

Telecom prova la riscossa in Borsa Al governo arriva il piano per la rete L’ottima accoglienza del mercato per il prestito da 1,5 miliardi spinge le azioni (+5%). Tre le ipotesi sul futuro dell’infrastruttura

Telecom sale in Borsa dopo un report favorevole di Bank of America che suggerisce di acquistare il titolo e gli attribuisce un target price di 1,05 euro. Ieri le azioni della società guidata da Franco Bernabè sono salite del 5,77% a 0,86 euro forse anche per il successo del collocamento dell’ultimo bond, un’emissione strutturata in due tranche, a quattro e a sette anni. Il «book» si è aperto e chiuso ieri mattina nel giro di mezz’ora, hanno riferito fonti bancarie, con una raccolta pari a quasi 6 miliardi a fronte di un importo programmato per soli 1,5 miliardi.La grande richiesta per i nuovi titoli obbligazionari ha inevitabilmente compresso il costo dell'operazione. Visti i valori di mercato il titolo a 4 anni riconosce comunque un rendimento del 6,875% e quello a 7 anni dell’8,250%. I collocatori, Bnp Paribas e Deutsche Bank (affiancati da Bbva, Mediobanca e Société Générale) sono stati colti di sorpresa dal forte riscontro di mercato all’operazione accentuata dal fatto che l’emissione è il primo bond di un emittente italiano collocato esclusivamente al di fuori del Paese di origine. Per quanto riguarda la distribuzione, il titolo a 4 anni (prezzo di emissione 99,5) è stato piazzato per il 24% in Francia, il 32% in Germania e il 14% in Gran Bretagna. Per il bond a 7 anni (emesso a 9,7) la richiesta maggiore è arrivata dalla Germania (27%) ed è stato sottoscritto al 52% dai fondi, dal 20% da istituti di credito e per l’11% dalle assicurazioni.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=335630

Lo stop di Draghi: "No ai prefetti nelle banche"

aotomoto — 2009-03-13 GTM 1 @ 13:26 Tags:

Assente alla cena organizzata da Silvio Berlusconi, mercoledì, con i
principali banchieri italiani, il governatore della Banca d'Italia
Mario Draghi ha aspettato un giorno per far sapere la sua. Specialmente
sul tema del controllo dei prefetti sul credito: gli osservatori presso
le prefetture non possono rivolgersi direttamente alle banche né
ottenere cifre disaggregate sui prestiti concessi dai singoli istituti.
Draghi sostiene che saranno le filiali di via Nazionale «a
corrispondere alle esigenze informative delle Prefetture fornendo dati
aggregati a livello territoriale e per settore di controparte». Così si
legge, secondo l'agenzia Agi, in un messaggio amministrativo inviato a
tutti i responsabili locali di Bankitalia.

Del resto Draghi era assente anche perché presidente del Financial
Stability Forum, che si è riunito ieri a Londra. Vulnerabilità nei
mercati, le politiche per affrontarla, con la necessità crescente di
azioni coordinate, che siano «coerenti e aggressive»: questo il cuore
delle discussioni londinesi, dove è emersa la decisione di accogliere
tra i membri del Forum anche i paesi del G20 che attualmente non ne
fanno parte. «Si tratta di Argentina, Brasile, Cina, Russia India,
Indonesia, Corea del Sud, Messico, Arabia Saudita, Sudafrica, Turchia»,
ha detto Draghi. Parimenti invitati sono Spagna e Commissione europea,
già dal prossimo incontro.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=335625

«Il lavoro dell’artista algerino è un’azione contro la paura»

aotomoto — 2009-03-13 GTM 1 @ 13:25 Tags:

Francesco Bonami, direttore artistico della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, crede fermamente nell’artista Abdessemed. A dispetto delle polemiche. Adel Abdessemed ha la tendenza ad affrontare scomodissimi argomenti d’attualità: la violenza, il fondamentalismo, il terrorismo. Quali motivi dietro la scelta della sua personale?«Credo che viviamo un momento molto complicato e difficile globalmente. Considero il lavoro di Abdessemed un mezzo molto efficace per dimostrare come l’arte possa parlare ed ascoltare il mondo».«Nel mio cuore detesto la neutralità» ha detto Abdessemed. La sua opera si può leggere come «una presa di posizione»: è una caratteristica peculiare dell’artista o la possiamo rintracciare in altri artisti della sua generazione?«Credo che anche il lavoro di Thomas Hirsshorn può essere visto in questa stessa ottica anti-neutrale».Abdessemed è algerino di origini berbere, nomade per vocazione. Questo ha influito sul suo lavoro?«È una condizione essenziale. Identità e arte in questo caso coincidono».L’artista non ama la parola «performance» che vede legata all’economia e preferisce parlare di «atti». Come definire le sue opere?«Sono sia azioni che osservazioni nel senso di testimonianza».Sono opere in genere eseguite illegalmente e senza permessi. È un aspetto significativo?«Abdessemed si muove autonomamente dentro le convenzioni del sistema sociale.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=335644

«Niente doping al Vitamin store»

aotomoto — 2009-03-13 GTM 1 @ 13:24 Tags:

In merito all’articolo «Doping, blitz nelle palestre “gonfiate“», a firma di Marco Guidi, pubblicato su il Giornale.it il 12 marzo 2009, la Progetto Nutrizione S.r.l., titolare della catena di franchising Vitamin Sotre, rileva come nel corso del citato servizio giornalistico de «Le Iene» non emerga affatto, come erroneamente riferito nell’articolo, che in un Vitamin Store di Milano siano stati acquistati prodotti vietati come il Sustanon, il Proviron o il Winstrol. Nell’ambito delle indagini dell’autorità giudiziaria non è stato preso alcun provvedimento nei confronti di nessun soggetto riconducibile alla catena di franchising Vitamin Store risultata estranea alla commercializzazione di qualsiasi sostanza dopante.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=335695

A Fieramilanocity Terre di Mezzo ci spiega come fare le cose più giuste

aotomoto — 2009-03-13 GTM 1 @ 13:23 Tags:

Più gusto e meno cibo in scatola, più oggetti di qualità e meno usa e getta, più aria pulita e meno chilometri in auto, più vacanze e meno low cost: è questo il messaggio che vuole lanciare la sesta edizione di Fa la cosa giusta!, fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili organizzata dalla casa editrice Terre di Mezzo e in programma da oggi a domenica presso Fieramilanocity di via gattamelata. E perché quindi non rispondere alla crisi consumando meglio e, soprattutto, meno? Più di 500 espositori spiegheranno e dimostreranno come è possibile agire intelligentemente per risparmiare, guadagnare e al contempo salvaguardare ciò che ci circonda, dalle dieci mosse per riqualificare la propria casa all’EcoTopTen2009, graduatoria delle auto a minor impatto ambientale. E se tra i principali input c’è quello di far la casa giusta o di viaggiare – ambientalmente - leggeri, le idee non mancano neppure nel settore alimentare, con aziende agricole e caseifici che all’interno della sezione Mangia come parli presenteranno i loro prodotti a km zero provenienti da agricolture biologiche e biodinamiche.Novità di quest’anno lo spazio dedicato all’economia carceraria, ovvero all’attività produttiva in campo alimentare, cosmetico, serigrafico e musicale svolta dai detenuti delle carceri italiane, che da Torino a Siracusa si prestano alla realizzazione di prodotti-progetti solidali e originali.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=335716

«Alcina», antologia di sentimenti per riscoprire l’opera barocca

aotomoto — 2009-03-13 GTM 1 @ 13:22 Tags:

MilanoMa no! La Scala se ne è accorta. Esiste l’opera barocca. Dopo il Rinaldo di un quinquennio fa, sette recite dell’Alcina di Haendel. Alla prima, successo convinto e gioia. Applausi buffi: quasi assenti durante gli atti, perché se uno ne ha voglia viene zittito dagli ignorantoni che ritengono filologico non interrompere, mentre all’epoca acclamavano e facevano anche i bis. Poi c’era stato a un bla-bla-blog l’annuncio che avrebbero fischiato una cantante, per difendere il belcanto di non so quali tempi di cui si sentono testimoni e quindi abbiamo udito una manciatella sterile di bùu. In questi casi, Giulio Confalonieri, saggio critico, scriveva: «I fantasmi sono fra noi».Alcina come storia viene dall’Orlando Furioso: nella sua carriera di eccelso operista e di impresario malmesso s’era trovato ad avere al Covent Garden di Londra macchine sceniche e corpo di ballo in abbondanza, qualcuno gli aveva scritto un libretto e lui aveva proiettato le dolorose istorie di incantesimi amorosi e di ritrovamenti di coscienza in uno spettacolo fastoso con trasformazione di persone in animali e pietre e ritorno. Come struttura d’opera è un’incredibile sequenza di arie, appena intervallata da rapidi recitativi, diversissime una dall’altra, che formano quasi un’antologia di pensieri e sentimenti umani, offerti con sapienza e discrezione. Da tempo in Inghilterra il teatro di Haendel si presenta al risparmio, senza mostri, senza voli, senza costumi mirabolanti, Robert Carsen, regista, è in questa linea; anche in questo spettacolo venuto dall’Opéra de Paris.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=335660

BREVI

aotomoto — 2009-03-13 GTM 1 @ 13:21 Tags:

VeneziaAbiti come scultureFino al 4 maggio trenta creazioni di Roberto Capucci, reallizzate dal 1978 a oggi, saranno raccolte a Palazzo Fortuny per documentare la sua carriera tra pittura, scenografia, architettura e moda. Info: tel. 0415209070.VeronaL’Italia inquadrata da un grande autoreLui è Mimmo Jodice, uno dei nostri maggiori fotografi. Le sue immagini, esposte al Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri, ci guideranno in un tour affascinante lungo la Penisola. Fino al 3 maggio. Info: tel. 0458077532.MilanoQuando l’arte è in verticaleL’artista inglese Anthony McCall presenta per la prima volta riunite in una unica installazione le sue sette recenti sculture verticali di luce solida. Negli immensi spazi dell’Hangar Bicocca dal 19 marzo al 19 giugno. Info: tel. 02853531764.ModenaEmozioni di terracottaAl Foro Boario dal 21 marzo al 7 giugno una esposizione che ricorda Guido Mazzoni e Antonio Begarelli, due dei massimi scultori in terracotta del Rinascimento. Illustrata la loro attività e il contesto che li ha visti attivi. Info: tel. 059239888. Reggio EmiliaUna protagonista del NovecentoDal 22 marzo al 19 luglio Palazzo Magnani propone la prima antologica di Joan Mitchell, pittrice americana scomparsa nel 1992 che fece parte dell’Espressionismo Astratto. Esposte 46 opere prodotte dagli anni Cinquanta. Info: 0522454437.LuccaRitratti delle corti d’EuropaProroga per la retrospettiva dedicata a Pompeo Batoni, pittore attivo a Lucca nel Settecento e conosciuto all’estero per essere stato uno degli artisti più ricercati dall’aristocrazia britannica.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=335642

L’INTERVISTA PAOLO HENDEL

aotomoto — 2009-03-13 GTM 1 @ 13:20 Tags:

In un'epoca schizofrenica, tanto vale dividersi in due. Paolo Hendel lo fa, al Teatro Ciak fino al 22 marzo, nel suo nuovo spettacolo intitolato «Il tempo delle susine verdi», scritto dallo stesso Hendel insieme a Paolo Metelli. Lo show, pensato come un doppio monologo nel quale dare voce al Paolo Hendel vero e proprio e al mitico alter ego Carcarlo Pravettoni (personaggio tv nato alla corte della Gialappa's, nel programma «Mai dire gol»), è un modo per fare volare l'ironia sul più ampio panorama di casa nostra. Da una parte il sulfureo comico toscano racconta di amore e sesso e di vita quotidiana all'inseguimento della felicità; su tutt'altro fronte, il cinico industriale Carcarlo Pravettoni la butterà in politica. «Per una volta ho deciso di lasciare a Pravettoni tutta la questione politica - spiega con il solito tono furbesco Paolo Hendel - perché la politica mi ha deluso a tal punto che è meglio che la tratti lui, che sa sguazzarci a dovere. Io mi concentro sul tema dell'amore, tirando in ballo grandi pensatori come Platone, Neruda, e quel massimo esponente della categoria che è Amedeo Minghi: il suo Trottolino amoroso è imprescindibile». L'amore, nella folle analisi di Hendel, viene raccontato in tutte le sue sfaccettature, e non solo riferito agli umani: «Il tempo delle susine verdi è quello più travolgente - spiega serioso il comico toscano - Per descriverlo, parto dalla fase di innamoramento di una coppia di elefanti.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=335711